prevenzione cancro

La dura battaglia contro il cancro

La battaglia contro il cancro: l’importanza della prevenzione

Se per le cure contro il cancro è necessaria ancora molta strada per sconfiggere la malattia, ognuno di noi può fare fin da subito qualcosa: avere la consapevolezza di ciò che ci stiamo mettendo in corpo, ciò che mangiamo.

Si parla ancora di del cancro a bassa voce, quasi come se fosse una vergogna.

Ci stupiamo e giustamente amareggiamo per la morte di una nota conduttrice televisiva che ha perso la sua battaglia contro il cancro.

Purtroppo questa notizia non crea in me più nessuno stupore, sempre più persone si ammalano di tumore e purtroppo sempre più in età precoce, i reparti di oncologia sono pieni. A volte nella stessa stanza si trovano pazienti terminali insieme a pazienti che hanno appena scoperto e che forse devono ancora bene realizzare quale macigno gli sia caduto addosso. Si parla di netti miglioramenti nella cura ma in realtà questi benefici in più di vent’anni di ricerca e cure farmacologiche proprio non si vedono. La gente muore e purtroppo sempre più.

Ora vorrei fare una rifessione: si parla ancora di questo male a bassa voce quasi come se fosse una vergogna o qualcosa di contagioso e forse in tutto questo non abbiamo ancora realizzato quanto violento ed endemico sia diventato il cancro. Speriamo non capiti a noi e nel frattempo l’ennesima persona che conosciamo si ammala.

Sono fermamente convinta che la cura contro il cancro, quella veramente efficace, ancora non si conosca. Nel contempo si iniziano a conoscere diverse sostanze che provocano e scatenano questa malattia.

Dovremmo occuparci tutti più della nostra salute e anche della salute degli altri.

Occuparci della salute degli altri? Esatto.

Un esempio è questo: un tempo gli agricoltori non avevano idea della pericolosità di alcuni composti utilizzati in agricoltura tant’è che in molti ne sono stati vittima e si sono ammalati.
Oggi invece questo è chiaro, così chiaro che spesso l’agricoltore o l’industriale non mangia nulla di ciò che coltiva o che produce per gli altri, alla meglio si fa una produzione personale priva di sostanze cancerogene.

Incredibile ma vero. Quindi sanno di avvelenare la gente ma il commercio ha la meglio su tutto, anche sulla vita della gente.

Se l’agricoltura non riesce a mantenersi economicamente producendo alimenti sani, si può pensare che lo Stato sovvenzioni le produzioni virtuose ed al contempo vietare, con severi controlli sugli alimenti, che nulla di dannoso per l’uomo sia utilizzato.

Se per le cure antitumorali è necessaria ancora molta strada per sconfiggere la malattia, ognuno di noi può fare fin da subito qualcosa: avere la consapevolezza di ciò che ci stiamo mettendo in corpo, ciò che mangiamo.