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Gelato artigianale: ma siamo poi così sicuri?

Perché non fidarsi del gelato artigianale

L’estate è alle porte ed il desiderio di mangiare qualcosa di fresco e goloso è garantito.

Tranne rare eccezioni, il gelato piace proprio a tutti e non c’è età per concedersi un cono o una coppetta.
Purtroppo però trovare una vera gelateria artigianale, cioè che utilizza solo ingredienti freschi, è diventato compito assai arduo.

Di artigianale ormai è rimasta solo l’insegna.

Infatti per ottenere un “prodotto” sempre uguale (colore, sapore, consistenza..) e per assicurarsi una lavorazione senza rischi e con ridotti scarti di lavorazione si utilizzano oggi miscele pre-lavorate fornite direttamente dalle industrie.
Questo semplifica notevolmente il compito della selezione della materia prima, della lavorazione ed i relativi conti economici.

Sì tutto chiaro, però qual’è il prezzo da pagare?

Anche se il gusto ci inganna invitandoci a consumare creme pastose, dolcissime e con colori vivaci, il nostro organismo tollera sempre meno questi composti.

Inoltre gli ingredienti che per legge vengono riportati sulle confezioni di gelati preconfezionati, sono molto spesso una vera incognita nei gelati sfusi.
Per finire anche le stesse aziende che forniscono basi per gelato “artigianale” parlano di molteplici caratteristiche quali cremosità del prodotto, voluminosità, colorazioni ma mancano proprio nell’informazione più importante: il contenuto di queste miscele. Banalmente, a livello di presentazione aziendale, non c’è poi così differenza tra un’azienda che promuove vernici fresche da muro a quella che vende impasti colorati per gelaterie.

La situazione nel nostro paese

In Italia si stima che le gelaterie artigianali “pure” siano circa 10mila, ma i dati Unioncamere rilevano oltre 38mila imprese, includendo bar e pasticcerie che vendono anche gelato artigianale.
Dati rilevati da www.ilsole24ore.com

Lo so ognuno fa il proprio mestiere e tutti hanno il diritto di trovare il modo per vivere dignitosamente avendo dei margini che possano garantire una riuscita economica. Quindi capisco bene che, se una coppetta di VERO gelato costasse 2 euro, per il povero artigiano ci sarebbe poco da esser contenti. Basti pensare ai prezzi oggi della frutta secca per fare due conti sulla scarsa riuscita economica di una gelateria sana che tiene a presentare la sua materia prima puntando sulla qualità.

Però anche questo discorso non sta più in piedi visti i problemi di salute sempre più riconducibili al nostro stile alimentare. Così come il discorso dei frutticoltori che trattano con pesticidi e antiparassitari la frutta in modo esasperato non rispettando spesso neanche i tempi di carenza (numero minimo di giorni che deve intercorrere tra la data in cui è stato eseguito il trattamento e la data di raccolta) con l’unico scopo di mettersi al riparo dagli eventuali rischi di perdita del raccolto.

Tutto chiaro e comprensibile però dico che oggi non ce lo possiamo più permettere.
Ce lo dice il nostro corpo, che si ammala e che patisce per le nostre scelte.

Torniamo quindi a scegliere il cibo

Non solo affidandoci ai nostri occhi e alla mera componente estetica, anzi al contrario, preoccupiamoci dei colori eccessivamente sgargianti e delle forme incredibilmente perfette. Ci può aiutare in questo percorso di conoscenza e consapevolezza preparare, magari a casa con la nostra famiglia in un giorno di festa, un vero gelato artigianale che può così diventare metro di confronto ed un valido aiuto nella scelta di una buona gelateria di fiducia.